OK. sto parecchio sotto per i Lyonnais, questa band di Atlanta che pubblicò The Fatalist, un singolone, ed annunciò un album che tardò ad uscire, non si sapeva molto dall’etichetta, discordanze di qualche giorno tra varie fonti, ma che è uscito. Si chiama Want For Wish For Nowhere, per Hoss Records, che ha anche avuto a che fare con Atlas Sound (guarda un po’ di Atlanta) e proprio al progetto ormai di maggior successo della città dal famoso aeroporto, i Deerhunter di Bradford Cox appunto, i Lyonnais possono essere accostati, vuoi per la psichedelia viscerale di cui è pervasa la loro musica, tra Krautrock, PostPunk sperimentale e i Pink Floyd versione Industrial, vuoi per i ritmi ossessivi, il drone e le magie distorto-delayate di voci e chitarre che volteggiano attorno agli infiniti giri di basso, che rivelano un background non dissimile da quello della band di Microcastle e Weird Era.
The Fatalist (free download)
Musica intensa che, perlomeno a chi scrive, fa un grosso effetto; ti rapisce e ti guida, ti fa assimilare il suo ritmo e ti fa entrare nel vortice di synth e chitarre che diventa un tutt’uno con la sezione ritmica e si dilunga senza fretta né cali di pressione in un gioco di guadagno e perdita di volume e vigore, si immerge nel tappetone shoegaze e ti porta giù ed è una figata, proprio una gran figata.
Lyonnais - Transitive Properties of Youth (l’opening track)